giovedì 7 febbraio 2019

Recensione - "Warcross" di Marie Lu

Buongiorno miei carissimi lettori, come state? Oggi ho deciso di prendermi un'oretta di pausa dal mio studio matto e disperato per gli esami dell'università per poter scrivere la prima recensione di quest'anno. Le ultime recensione del 2018 erano un po' frettolose e poco dettagliate. Per questo motivo e per il fatto che voglio essere più presente con i miei pareri letterari, ho deciso di iniziare ad utilizzare un nuovo metodo di analisi dei libri. Se vi può far piacere, più avanti scriverò un articolo al riguardo. Questo metodo mi permette di essere più oggettiva nei vari pareri e soprattutto, più dettagliata. Spero che da questo momento le mie recensioni diventeranno più utili e approfondite di sempre. 


Titolo: Warcross, #1
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme
Data di uscita: 3 aprile 2018
Pagine: 324
Prezzo: 18,00€
Dove Trovarlo: 


Per i milioni di persone che si connettono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco, è un modo di essere. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l'ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l'arresto, e l'ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l'affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l'esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell'universo di Warcross.

E' passato un po' di tempo da quanto la mia voglia di leggere era più forte della stanchezza. Erano mesi che non vedevo l'ora di ritagliarmi un piccolo spazio, anche di qualche minuto, per poter leggere qualche lettura del libro in lettura. Era diverso tempo che la stanchezza per la nuova vita da universitaria andava a coprire la gioia e la bellezza del mio hobby preferito: la lettura. Una sera, non so come mi è preso, ho deciso di rispolverare questo titolo ormai in libreria da diverso tempo. Avevo una grande paura che non mi piacesse poi così tanto come le letture precedenti. Con il morale un po' basso e tanta voglia di ritrovare il piacere della lettura, ho iniziato la lettura di questo libro. Fin da subito mi sono innamorata dello stile di scrittura di Marie Lu. Si viene catapultati fin dalle prime pagine all'interno della storia, dando quasi per scontato il fatto che tu conosca le regole di questo mondo. Sebbene questo brusco tuffo all'interno di Warcross, non ho sentito la confusione solita nell'entrare a vivere per qualche ora in un mondo del tutto nuovo. Continuando nella lettura, continuando a leggere la storia di Emika, ogni regola del mondo immaginario creato da Marie Lu, viene spiegata. Il modo di esplicare le regole dell'autrice è molto particolare. Non sempre quest'ultime sono esplicite, anzi spesso vengono lasciate come sfumatura alle parole che descrivono la vita e le avventure della protagonista. Un trucco molto rischioso che può svilupparsi solo in due direzione: una meraviglia o una catastrofe. In questo caso rientriamo nella prima categoria. Anche se non conoscevo nulla di questo mondo, non ho provato la famosa sensazione di estraneità. La nostra protagonista Emika è una ragazza che non ha sempre vissuto nel modo più felice possibile. Orfana di entrambi i genitori, si trova a badare a se stessa da adolescente. Al giorno d'oggi, molti di noi si ritroverebbero spaesati nella sua situazione, ma lei è un grande esempio da cui prendere spunto. Quando ormai pensava che la sua vita non potesse più migliorare, si è rimboccata le maniche per poter creare qualcosa a cui appigliarsi per poter riemergere dalle fredde acque della depressione. Un personaggio da cui le giovani ragazze dovrebbero prendere esempio: cercare sempre una via di uscita e provare a migliorare sempre se stessi. Un libro di formazione vestito da distopico. Non mi sono mai piaciuti più di tanto i distopici, ma questo libro non si può classificare solamente sotto questa etichetta. Nascosto sotto le parole descrittive di un mondo futuro, c'è un mondo ancora più grande. Ci sono diversi messaggi che l'autrice ci vuole comunicare, ma in questa recensione mi voglio soffermare solo su due. Il primo, già precedentemente accennato, riguarda alla crescita personale e alla maturazione di una ragazza che ha dovuto imparare tutto dalla vita. Sola, affamata e senza una casa è riuscita a raccogliere il meglio che la vita poteva offrirle. Il secondo è che il passato deve rimanere nel passato e non condizionare la tua vita presente e le tue scelte. Libro super consigliato. Dopo tanto tempo è stato il primo libro che avevo davvero voglia di leggere.

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